Curiosità e benefici di un peeling

Pubblicato il 04/02/2020 - Nella categoria I consigli del tuo farmacista

La pelle è l'organo più esteso del nostro corpo; è un organo dinamico, che si rinnova continuamente. Il ricambio cellulare avviene circa ogni 21 giorni ma con l'avanzare dell'età e a causa di fattori ambientali, stress, fumo, cattive abitudini alimentari si può allungare fino a 28 giorni.

Agevolare il turn-over cellulare ed esfoliare la pelle per donarle un aspetto più luminoso, fresco, uniforme e giovane, al fine di renderla più elastica e compatta: questo l'obiettivo e il risultato del peeling. Il termine peeling deriva dall'inglese “to peel”, sbucciare. E' un trattamento che aiuta a ridurre le rughe, uniformare la grana della pelle, rendere meno evidenti macchie e cicatrici.

Anticamente per effettuare il peeling venivano utilizzare diverse sostanze tra cui zolfo, pomice, polveri di origine vegetale. Alla fine dell'800 il dermatologo Unna si occupò dello studio di sostanze con azione esfoliante. I risultati portarono alla scoperta di sostanze come acido salicilico, resorcina, fenolo, ac. tricloroacetico.

Esistono diversi metodi per esfoliare e rinnovare la pelle

Peeling chimico

Il peeling chimico è un trattamento che consente di esfoliare la pelle in profondità e stimolare a rigenerazione cellulare attraverso l'uso di sostanze chimiche, accelerando l'esfoliazione dello strato corneo. Consente di rimuovere le cellule morte dalla superficie cutanea, liberando i pori, affinando e pulendo la pelle in profondità e riducendo brufoli e punti neri.

La pelle appare più rinvigorita, l'incarnato più luminoso, l'abbronzatura si mantiene più a lungo. Dopo il peeling la pelle è pulita, quindi preparata a ricevere i trattamenti in crema o fiale, i cui principi attivi vengono meglio assorbiti.

A seconda dell'intensità del potere esfoliante distinguiamo tre tipi di peeling chimico:

  • Superficiale, che utilizza attivi con azione delicata, come acidi della frutta: questo trattamento è utile per migliorare l'aspetto delle macchie e per affinare la grana della pelle, oltre che per rinfrescare viso, collo e decolletè;
  • Medio in cui viene utilizzato ac. glicolico e ac.
  • Tricloroacetico, utile per schiarire le macchie d'età e levigare la pelle affetta da cheratosi attinica; profondo, che prevede l'applicazione di ac. tricloro acetico o fenolo. Quest'ultimo rimuove rughe profonde, macchie e cicatrici superficiali.

Peeling meccanico: scrub e gommage

Altro metodo per rimuovere le cellule morte dalla superficie cutanea e favorirne il rinnovamento è utilizzare dei peeling granulari.

  • Lo scrub è una esfoliazione di tipo meccanico che rende la pelle più liscia, morbida e luminosa grazie a dei microgranuli abrasivi naturali (ad esempio microsfere di Jojoba). È particolarmente indicato per pelli ispessite, grasse ed impure. Un utilizzo eccessivo può portare ad un effetto “rebound”, con un aumento di produzione di sebo;
  • Il gommage è molto simile allo scrub, ma più delicato. È un trattamento indicato per pelli sensibili realizzato con prodotti granulari accompagnati da agenti idratanti come creme o olii.

Peeling enzimatico

Il peeling enzimatico funziona in modo diverso dai precedenti. È un metodo esfoliante delicato, ma non contiene granuli, ha consistenza è simile a una lozione. Esplica la sua funzione degradando le cellule dell'epidermide attraverso gli enzimi. Viene utilizzato quando non si è ottenuto il risultato desiderato dai classici scrub. Gli enzimi hanno la capacità di agire sui processi metabolici delle cellule, ad esempio svolgono un ruolo fondamentale nella maturazione della frutta e verdura, nella digestione, oltre che degradare le proteine dell'epidermide (cheratina) in acidi ed eliminando le cellule morte. Gli enzimi penetrano negli strati del tessuto superiore della pelle liberando i pori dalle cellule morte e migliorando il grado di calore della pelle evitando l'insorgenza di brufoli e rendendo la struttura della pelle più elastica e consistente.

La scelta del peeling dipende dalla pelle di ognuno, dalle problematiche da trattare, dalla profondità con cui bisogna intervenire.